Caricamento Eventi

MARTEDI’ 1 MARZO – ORE 21.00

PROSA

di e con Ascanio Celestini
produzione Fabbrica srl
progetto sostenuto da Regione Lazio con il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo

 

Secondo l’ICOM (International Council of Museums) le 5 funzioni di un museo sono: ricerca, acquisizione, conservazione, comunicazione, esposizione.
In questo spettacolo Ascanio Celestini si interroga su come potrebbe essere un Museo dedicato a Pier Paolo Pasolini.
In una teca potremmo mettere la sua prima poesia: di quei versi resta il ricordo di due parole “rosignolo” e “verzura”. È il 1929. Mentre Mussolini firma i Patti Lateranensi, Antonio Gramsci ottiene carta e penna e comincia a scrivere i Quaderni dal Carcere. E così via.
Come dice Vincenzo Cerami: “Se noi prendiamo tutta l’opera di Pasolini dalla prima poesia che scrisse quando aveva 7 anni fino al film Salò, l’ultima sua opera, avremo il ritratto della storia italiana dalla fine degli anni del fascismo fino alla metà degni anni ’70. Pasolini ci ha raccontato cosa è successo nel nostro paese in tutti questi anni”.
Ascanio Celestini ci guida in questo ipotetico museo che si compone partendo da delle domande: qual è il pezzo forte del Museo Pasolini? Quale oggetto dobbiamo cercare? Cosa siamo tenuti a fare per conservarlo? Cosa possiamo comunicare attraverso di lui? E infine: in quale modo dobbiamo esporlo?