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Sei spettacoli di prosa, uno di danza, due tra musica e parole. I nove titoli in cui si articola la Stagione 2019/2020 del Cinema Teatro Walter Mac Mazzieri coniugano qualità e intrattenimento, frutto del grande impegno organizzativo di ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna con cui l’Amministrazione comunale di Pavullo nel Frignano collabora per il quinto anno consecutivo. Spicca per importanza una delle nuove produzioni di ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Il Giardino dei Ciliegi – Trent’anni di felicità in comodato d’uso con cui la Compagnia Kepler-452 attualizza in maniera geniale il classico di Čechov. Si parte a novembre con Franco Branciaroli e Roberto Herlitzka protagonisti di Falstaff e il suo servo per la regia di Antonio Calenda. Come una specie di sorriso – nell’ambito del progetto regionale ‘Teatro e Salute Mentale’ – è un viaggio dove le storie degli attori si intrecciano a quelle dei più significativi personaggi cantati da Fabrizio De Andrè. L’indiscusso Maestro dell’operetta Corrado Abbati porta in scena Il Pipistrello di Johann Strauss – commedia degli equivoci con ottima musica e irresistibili danze -, mentre tra prosa e musica è Tempo di Chet – La versione di Chet Baker su testo di Leo Muscato e Laura Perini con Paolo Fresu  insieme ad altri musicisti e attori. Valentina Banci, Olivia Magnani, Paolo Sassanelli e Thomas Trabacchi diretti da Michela Cescon sono i protagonisti de La Donna Leopardo dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia, mentre Ascanio Celestini intriga con le sue Barzellette. Spazio alla danza classica con The Great Pas De Deux del Balletto di Siena, e a chiudere la Stagione ad aprile sempre tra parole e musica ecco Thelma e Louise ispirato all’omonimo film di Ridley Scott, con Angela Baraldi e Francesca Mazza accompagnate al piano da Rita Marcotulli.

cartellone 2019 2020

prosa

martedì 12 novembre 2019

falstaff e il suo servo

 

prosa

giovedì 12 dicembre 2019

come una specie di sorriso

 

operetta

giovedì 2 gennaio 2020

il pipistrello

 

prosa

giovedì 16 gennaio 2020

il giardino dei ciliegi

trent’anni di felicità in comodato d’uso

 

prosa e musica

martedì 11 febbraio 2020

tempo di chet.

la versione di chet baker

 

prosa

martedì 25 febbraio 2020

la donna leopardo

 

prosa

giovedì 12 marzo 2020

barzellette

 

danza

giovedì 9 aprile 2020

the great pas de deux

 

musica

giovedì 16 aprile 2020

thelma e louise

 

inizio spettacoli ore 21

 

martedì 12  novembre – ore 21/prosa

FALSTAFF E IL SUO SERVO

di Nicola Fano e Antonio Calenda

da William Shakespeare

con Franco Branciaroli, Massimo De Francovich e cast in via di definizione

regia Antonio Calenda

produzione CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro de Gli Incamminati, Teatro Stabile d’Abruzzo

 

Falstaff, uomo di disperata vitalità, è uno dei personaggi più popolari del canone shakespeariano, benché l’autore gli abbia dedicato uno solo dei suoi copioni, per altro quello che la critica solitamente ritiene tra i meno riusciti: Le allegre comari di Windsor. In realtà, Falstaff giganteggia nelle due parti di Enrico IV e segna con la sua ingombrante presenza – o per meglio dire la sua assenza – Enrico V. Falstaff è l’alter ego di ogni grande protagonista del teatro di Shakespeare: il suo ossessivo ottimismo sconvolge il conflitto tra volontà e destino che permea tutto il canone. Noi abbiamo trasferito questo duello nel cuore delle avventure di Falstaff (un uomo che confonde i piaceri con la natura, la furbizia con il caso) e gli abbiamo messo di fronte un Servo che – come Iago – crede di poter addomesticare la realtà; o, come Puck, pensa di poter «mettere una cintura al mondo». E il conflitto fra questi due personaggi (che è poi anche quello tra comicità e drammaticità) evoca anche tante altre coppie celebri del teatro shakespeariano (Lear e il suo Matto, Iago e Roderigo, Antonio e Shylock) e della letteratura teatrale in genere (da Don Giovanni e Sganarello a Vladimiro e Estragone). (Antonio Calenda)

giovedì 12 dicembre – ore 21/prosa

COME UNA SPECIE DI SORRISO

di Samanta Sonsini

Compagnia Exit

 

Tra corpo, musica e parole un viaggio tra i più significativi personaggi dell’opera di Fabrizio De Andrè in occasione del 20° anniversario della sua scomparsa. Le storie e le vite degli attori incontrano l’umanità di chi vive ai margini della società, gli esclusi, così cari al cantautore.

Ripercorrendo quindici canzoni,  molte storie si intrecciano e si snodano tra le pagine di un grande libro che continuamente interagisce con gli attori. Un’atmosfera onirica fa da contorno ad immagini e azioni dense di emozioni e sogni infranti.

 

Grazie al Protocollo di Intesa “Teatro e Salute Mentale”, sottoscritto dagli Assessorati regionali alla Cultura, alle Politiche Giovanili, alle Politiche per la Legalità e alle Politiche per la Salute, si è costruito un terreno comune per la valorizzazione del  Teatro, elemento di benessere psichico e, soprattutto, di crescita individuale e collettiva. Si tratta di un vero e proprio cartellone trasversale che intende promuovere le compagnie teatrali operanti nei diversi Dipartimenti di Salute Mentale della Regione Emilia-Romagna. Le produzioni teatrali, realizzate dalle compagnie, diventano parte integrante delle Stagioni teatrali regionali, per una loro valorizzazione sociale e culturale.

 

giovedì 2 gennaio – ore 21/operetta

IL PIPISTRELLO

operetta di Johann Strauss

traduzione a adattamento Corrado Abbati

cast in via di definzione

regia Corrado Abbati

produzione InScena, in collaborazione con Teatro Comunale A. Ponchielli di Verona e Teatro Regio di Parma

 

Dopo che il Teatro alla Scala nella scorsa stagione ha proposto con grande successo Il pipistrello di Johann Strauss, ecco in tour nei teatri italiani la scoppiettante operetta del re del valzer. Tempi comici perfetti, tresche sentimentali ed equivoche, musiche celeberrime e danze trascinanti, generano uno spettacolo coeso e genuinamente divertente. Il pipistrello non è solo una famosa operetta, una rutilante e festosa girandola di ritmi e di divertimento, ma un importante capitolo della storia del teatro musicale, un capolavoro assoluto che richiede un impegno ed una professionalità che sarà il motore di questa imperdibile messinscena. Un andare e venire, un rovesciato gioco dell’evasione dove la spigliatezza diventa vigore inventivo, dove ognuno è un altro, dove vecchio e nuovo, apparenza e realtà, sembrano confondersi in un’elegante festa in maschera dove potremo riconoscere, riconoscerci e divertirci. E a divertirvi ci penseranno il vivace intreccio della commedia degli equivoci, le irresistibili danze e le meravigliose musiche di Strauss che ritroveranno un vigore nuovo nelle festose, colorate, cangianti, emozionanti, ammiccanti atmosfere di questo “nuovo” Pipistrello.

 

giovedì 16 gennaio – ore 21/prosa

IL GIARDINO DEI CILIEGI

Trent’anni di felicità in comodato d’uso

 

ideazione e drammaturgia Kepler-452

con Annalisa e Giuliano Bianchi, Nicola Borghesi, Lodovico Guenzi e Tamara Balducci

scene e costumi Letizia Calori

luci Vincent Longuemare

regia Nicola Borghesi

produzione ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione

 

Lo spettacolo nasce dall’incontro tra i componenti della compagnia bolognese Kepler-452 (Nicola Borghesi, Paola Aiello ed Enrico Baraldi) con due personaggi “immaginari” realmente esistenti, Giuliano e Annalisa Bianchi, ossia Ljuba e Gaev. Nel dramma Anton Čhecov immagina che in un anno non definito di fine Ottocento il giardino dei ciliegi di Ljuba e Gaev, proprietari terrieri nella Russia prerivoluzionaria, vada all’asta per debiti insieme alla loro casa. Ad acquistarlo è Lopachin, ex-servo della gleba arricchitosi dopo la fine della schiavitù, rampante rappresentante della borghesia in ascesa. Il centro del dramma è la scomparsa di un luogo magico, profondamente impregnato delle vite di chi lo abita, che in questa rilettura dell’opera di Čechov diventa il luogo della coppia. «Tra i moltissimi incontri che abbiamo fatto nel corso della nostra indagine per trovare il nostro giardino dei ciliegi – racconta la compagnia − ce ne è stato uno che ha cambiato definitivamente il corso delle prove e, inaspettatamente, delle nostre vite: quello con Giuliano e Annalisa Bianchi, che per trent’anni hanno vissuto in una casa colonica concessa in comodato d’uso gratuito dal Comune nella periferia di Bologna».

 

martedì 11 febbraio – ore 21/prosa e musica

TEMPO DI CHET

La versione di Chet Baker

 

testo Leo Muscato e Laura Perini

musiche originali Paolo Fresu

con Paolo Fresu (tromba e flicorno), Dino Rubino (piano), Marco Bardoscia (contrabbasso) e con Alessandro Averone, Rufin Doh,  Debora Mancini, Daniele Marmi, Mauro Parrinello, Graziano Piazza, Laura Pozone

regia Leo Muscato

produzione Teatro Stabile di Bolzano

 

Uno spettacolo nato dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica di Leo Muscato e Laura Perini e partitura musicale curata e interpretata dal vivo da Paolo Fresu. Diretto da Muscato, lo spettacolo Tempo di Chet. La versione di Chet Baker fa rivivere uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento in un flusso organico di parole, immagini e musica che rievocano lo stile lirico e intimista di questo jazzista tanto maledetto quanto leggendario. La regia di Muscato modula l’incessante oscillare tra passato e presente che fa affiorare fatti ed episodi disseminati lungo l’arco dell’esistenza di Chet Baker, da quando bambino suo padre gli regalò la prima tromba, fino al momento prima di volare giù dalla finestra di un albergo di Amsterdam. «Ogni apparizione apre il sipario su una fase della vita dell’artista, che ha passato molti periodi lavorando e vivendo in vari luoghi d’Italia, facendo emergere anche il sapore di epoche diverse, di differenti contesti socioculturali e visioni del mondo. Si delinea la figura del grande trombettista, che fra sogni, incertezze, eccessi ha segnato una delle pagine più importanti della storia della musica» commenta il regista.

 

martedì 25 febbraio – ore 21/prosa

LA DONNA LEOPARDO

 

dal romanzo di Alberto Moravia

adattamento drammaturgico Michela Cescon e Lorenzo Pavolini

con Valentina Banci, Olivia Magnani, Paolo Sassanelli, Thomas Trabacchi

stylist Grazia Materia

impianto scenico, video e luci Diego Labonia, Simone Palma, Claudio Petrucci

regia Michela Cescon

produzione Teatro di Dioniso e Teatro Stabile del Veneto

 

Alberto Moravia – considerato tra i nostri più grandi autori del novecento oltre che lo scrittore italiano più cosmopolita – rimane oggi in Italia un autore trascurato e quasi dimenticato, pur avendo attraversato tutto il secolo con una presenza artistica e produttiva autonoma e forte. Della grande triade della letteratura italiana dal dopoguerra agli anni ’80 (Morante, Moravia, Pasolini), Moravia è inspiegabilmente rimasto nell’ombra, mentre all’estero è considerato un classico. La donna leopardo si propone di favorirne una «riscoperta», sottraendolo ad un approccio accademico e scolastico, attraverso l’arte scenica che ha in sé una missione popolare: quella di raggiungere emotivamente più pubblico possibile, e dimostrarne la teatralità con la ricchezza emotiva dei suoi dialoghi e dei suoi personaggi. La donna leopardo diventa inoltre un’occasione per portare in scena e valorizzare, attraverso una regia firmata da una donna, le figure femminili raccontate dall’autore, cariche di una femminilità forte, libera, pura, autonoma e molto moderna.

 

giovedì 12 marzo – ore 21/prosa

BARZELLETTE

 

scritto e diretto da Ascanio Celestini e Gianluca Casadei

con Ascanio Celestini

produzione Mismaonda

 

“Una piccola stazione terminale. I treni arrivano e tornano indietro perché i binari si interrompono. Nell’attesa il ferroviere racconta le sue barzellette, quelle che ha raccolto dai viaggiatori. Gente sconosciuta che arriva e riparte senza lasciare nient’altro che le proprie storie buffe. E perché le ha raccolte?”.

Ascanio Celestini, in attesa di presentare la terza parte della trilogia che seguirà agli spettacoli “Laika” e “Pueblo”, si concede un divertente intermezzo dedicato alle storielle divertenti da sempre create in ogni luogo del mondo spesso con strutture e personaggi analoghi. Un vero e proprio mondo da esplorare per ricordarci che si può ridere di tutto e soprattutto di noi. Lo spettacolo avrà una storia di base che verrà usata come cornice, ma ogni volta le singole storie cambieranno per salvaguardare la modalità improvvisativa. Infatti il narratore ha un proprio repertorio, ma non lo riproduce mai per intero, né tantomeno con la stessa sequenza. Il testo di riferimento sarà un corpus di oltre duecento storie. Un grande contenitore che non viene mai mostrato per intero, ma sempre per frammenti: quelli utili alla narrazione di quella singola replica.

 

giovedì 9 aprile – ore 21/danza

THE GREAT PAS DE DEUX

 

riallestimento coreografico Marco Batti

musiche P. I. Čajkovskij, A. Adam, D. Auber, L. Minkus, R. Drigo, C. Pugni

costumi Jasha Atelier

produzione BdS Balletto di Siena

 

 The Great Pas de Deux è lo spettacolo che il Balletto di Siena dedica ad alcuni dei più famosi passi a due del grande repertorio classico: si tratta di componimenti coreografici tecnicamente complessi, nati per mettere in luce la bravura degli interpreti e l’estro del coreografo. Duetti dal tono amoroso, dialoghi danzati che, come in una partitura musicale, seguono uno schema compositivo ben preciso, fatto di entrée, adagio, variazioni e coda, i passi a due sospendono la narrazione tipica del balletto classico, per riempire la scena del virtuosismo dei danzatori. In un programma che va da Don Chisciotte a La Bella Addormentata, da Lo Schiaccianoci a Il Corsaro, da Diana e Atteone a La Esmeralda, la compagnia propone preziosi momenti di danza, la cui perfezione rimane da secoli immutata.

 

Il Mac Mazzieri va sulle punte!

In occasione dello spettacolo, la compagnia Balletto di Siena e il Cinema Teatro Mac Mazzieri, in collaborazione con le scuole di danza DIA e Le Muse di Pavullo offriranno al pubblico una settimana dedicata alla danza classica, con spettacoli, workshop e proiezioni.

 

giovedì 16 aprile – ore 21/musica

CONCERTO PER THELMA E LOUISE

 

voce e recitazione Angela Baraldi, Francesca Mazza

pianoforte Rita Marcotulli

regia Francesca Mazza

produzione Associazione Tra un Atto e l’Altro, Centro Spettacolo Network

 

Ispirato alla omonima pellicola di Ridley Scott, lo spettacolo racconta di un viaggio. Thelma e Louise cantano con i finestrini abbassati. Un’immagine semplice che parla di qualcosa che è ancora tanto difficile da conquistare: la libertà. Nel loro  viaggio, c’è un passato da seppellire – chi non ce l’ha?-, l’amicizia – basta con quella storia della competizione fra donne! -, il coraggio- non sempre ma quando serve; ci sono due donne non più vittime, perché alla violenza si può rispondere con la violenza, . Amo le storie di donne: in queste ho trovato un orgoglio d’appartenenza, la saggezza del tempo delle attese così come la fierezza dei gesti impulsivi; da tante di loro ho cercato d’imparare cosa è giusto dimenticare e cosa è necessario ricordare. Angela e Rita, due magnifiche compagne per questo viaggio che, senza entrare in competizione con il cinema, cercherà di restituire in teatro e musica una di queste storie, quella  che mostra lo sforzo di riappropriarsi della propria vita e forse, ancora, l’attesa di un uomo che stia dalla nostra parte, che c’insegua per fermare la folle corsa verso il vuoto.”

 

informazioni

Inizio spettacoli ore 21:00.

A spettacolo iniziato non sarà consentito l’accesso in sala.

 

biglietti

intero   €  19

ridotto età/biglietto cinema  €  17

abbonati cinema, universitari, YoungER Card  €  15

abbonati dei teatri ATER   €  13

card Io Studio   €  11

scuole di danza del territorio  €  10  (per lo spettacolo di danza)

scuole di musica del territorio   €  10  (per il concerto)

per lo spettacolo Come una specie di sorriso € 5

 

formula 6+

Sconto di € 2 a biglietto per l’acquisto di un minimo di 6 biglietti per una o più rappresentazioni con l’assegnazione del posto al momento dell’acquisto.

 

vendita biglietti – orari di biglietteria

Dal 2 novembre per tutti gli spettacoli della Stagione nei seguenti orari: il giorno precedente e il giorno stesso dello spettacolo dalle 17:00 alle 19:00 e negli orari di apertura della cassa per la programmazione cinematografica.

 

prenotazioni via e-mail e telefoniche

Le prenotazioni si possono effettuare scrivendo una e-mail all’indirizzo info@cinemateatromacmazzieri.it  oppure telefonando al numero 0536 304034.

I biglietti prenotati devono essere ritirati tassativamente entro il giorno precedente allo spettacolo, pena l’annullamento della prenotazione.

vendita biglietti online  www.vivaticket.it

i punti vendita del circuito vivaticket più vicini:

  • Videoteca Cinecittà, Pavullo n/F (MO)
  • Libreria la Quercia dell’Elfo, Vignola (MO)
  • Eurozone, Modena
  • Ipermercato la Rotonda, Modena

abbonamenti

PROSA 8 + 1  (Come una specie di sorriso)

intero    € 115

ridotto (vedi paragrafo Riduzioni)   € 105

card Io Studio   € 65

CARNET 4 abbonamento libero a 4 titoli

intero    € 65

studenti (fino a 29 anni)   € 60

 

riduzioni a teatro

Ridotto età: fino ai 29 anni ed oltre i 60 anni d’età.

Gruppi di almeno 8 persone: abbonamento ridotto.

Soci Coop, Equofrignano e Cai: ogni Carta Socio permette di acquistare n. 1 abbonamento a prezzo ridotto

 

riduzioni cinema:

– Gli abbonati alla Stagione teatrale del Cinema Teatro Mac Mazzieri hanno diritto al biglietto ridotto di € 5 per le proiezioni cinematografiche di prima visione.

– Presentando alla biglietteria del cinema un biglietto per uno spettacolo della Stagione teatrale si avrà diritto alla tariffa ridotta di € 6 per assistere alle proiezioni cinematografiche.

 

vendita abbonamenti

prelazione

Dal 14 al 19 ottobre la vendita è riservata agli abbonati della Stagione 2018/2019 che potranno confermare il posto occupato nella scorsa Stagione.

cambio posto

Il 21 ottobre la vendita è riservata agli abbonati della Stagione 2018/2019 che desiderano cambiare posto. Cambiando posto non si conserva alcun diritto su quello occupato nella stagione precedente.

 

nuovi abbonamenti Prosa 8+1

In vendita dal 22 al 26 ottobre

 

abbonamento carnet 4 spettacoli

In vendita dal 28 ottobre al 1 novembre

 

campagna abbonamenti – orari biglietteria

Durante la campagna abbonamenti la biglietteria sarà aperta:

dal lunedì al venerdì dalle 17:00 alle 19:00

il sabato dalle 10:00 alle 12:30.

– su appuntamento telefonando allo 0536/304034 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12).

 

Il programma potrà subire variazioni per motivi tecnici o per cause di forza maggiore.

Si prega il gentile pubblico di verificare sempre le date degli spettacoli sul sito: www.cinemateatromacmazzieri.it

 

Gli spettacoli Falstaff e il suo servo e Tempo di Chet. La versione di Chet Baker sono audiodescritti per non vedenti e ipovedenti a cura del Centro Diego Fabbri di Forlì.

Anche per la stagione 2019/20, ATER aderisce con il Cinema Teatro Mac Mazzieri a “Teatro No Limits”.

Il progetto, grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna, porta l’audiodescrizione a teatro e consente anche alle persone non vedenti e ipovedenti di apprezzare questa arte meravigliosa. L’audiodescrizione rende “visibili”  scene, costumi e movimenti degli attori, cioè quei particolari silenziosi che permettono al pubblico con disabilità visiva di assistere pienamente allo spettacolo.

Ingresso omaggio per gli utenti non vedenti e ipovedenti.

Info e prenotazioni:

  • Cinema Teatro Mac Mazzieri tel 0536 304034 info@cinemateatromacmazzieri.it
  • Centro D. Fabbri tel. 054330244 cell 328 243 5950 info@centrodiegofabbri.it

 

per informazioni e prenotazioni

Cinema Teatro Walter Mac Mazzieri

via Giardini 190

Pavullo nel Frignano (MO)

Tel 0536 304034

info@cinemateatromacmazzieri.it

www.cinemateatromacmazzieri.it       www.ater.emr.it

 

Ater (Associazione Teatrale Emilia Romagna) gestisce anche il cinema teatro Enzo Ferrari di Maranello.

Gli abbonati del Mac Mazzieri di Pavullo hanno diritto ad un biglietto ridotto per tutti gli spettacoli dell’Auditorium Enzo Ferrari, come per tutti gli altri teatri gestiti da Ater consultabili sul sito: www.ater.emr.it

Il Teatro Mac Mazzieri aderisce all’iniziativa Bonus cultura e Carta del docente a cura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri dedicata a promuovere la cultura. Per maggiori informazioni visita il sito: www.18app.italia.it e  www.cartadeldocente.istruzione.it

 

 

 

 

Crediti fotografici:

Falstaff e il suo servo: Andrea Angelucci

Il giardino dei ciliegi: Luca Del Pia

Tempo di Chet: Le Pera