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MERCOLEDI’ 13 MARZO

proiezione unica ore 21.00

Genere: drammatico

Regia: Álvaro Brechner

Attori: Antonio de la Torre, Chino Darín, Alfonso Tort

 

  1. L’Uruguay è governato da una dittatura militare. Una sera d’autunno, tre prigionieri tupamaro vengono sequestrati dalle loro celle nell’ambito di un’operazione militare segreta. L’ordine è preciso: “Dato che non li possiamo uccidere, facciamoli diventare pazzi”. I tre uomini resteranno in isolamento per dodici anni. Tra loro c’è Pepe Mujica che diventerà presidente dell’Uruguay.

Sulla scia di altri acclamati drammi carcerari come Papillon e Fuga di mezzanotte, 12 anni ci trasporta fra le mura delle prigioni uruguaiane durante la dittatura, dove la dignità umana veniva costantemente calpestata e l’unica possibilità era affidata alla capacità di aggrapparsi anche al più piccolo pensiero vitale…

Ciò che convince di 12 anni è la capacità di raccontare nel dettaglio l’orrore della prigionia e rimanere al tempo stesso fortemente umano, grazie a una profonda introspezione nell’animo dei protagonisti. Il rancore per questa triste pagina della storia dell’Uruguay passa così in secondo piano rispetto alla forza del racconto e delle immagini, dando addirittura spazio a una notevole dose di humour.

12 anni si scava lentamente una strada nel cuore dello spettatore, in un riuscito intreccio fra dramma carcerario, ricostruzione storica e un messaggio di incrollabile speranza, che ci ricorda dell’importanza di non lasciarsi mai andare e di non smettere mai di sperare, seguendo quella flebile luce che ci può portare via dalle più atroci difficoltà o dalle fredde mura di una cella, verso una vita diversa ancora da scrivere.

(Marco Paiano, ‘Cinematographe’, 7 settembre 2018)